Nel tempo tutto cambia e niente cambia. Le realtà essenziali della vita, le sue strutture fondamentali, l'anatomia e la fisiologia della coscienza rimangono fedeli all'emanazione primordiale di quel verbo che tutto pervade. Nel tempo, quello che cambia sono i modi della manifestazione, sempre più aderenti alle forme cangianti che lo spirito può usare, di era in era, nel suo lungo pellegrinaggio tra le pieghe della materia. Nello spirito che discende nella carne si compie la parabola del figliuol prodigo che prima o poi ritornerà nella casa del padre. Questa rivista, in fin dei conti, vuole solo prendere atto dei modi diversi oggi necessari ad esprimere adeguatamente le immutabili verità dell'antica saggezza esoterica. Questo spazio vuole essere utile a tutti i pellegrini che nel loro viaggiare sono arrivati a rivolgere gli occhi verso la casa in cui sono nati. Che il Potere del Padre, l'Amore del Figlio e la Sapienza dello Spirito Santo ci uniscano in un'unica Vita.
Io ho visto un bel mondo |
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| La domenica era prima di tutto odore di brodo. Cominciava presto alla mattina, che tu piccoletto eri ancora a letto, e lo sentivi filtrare dalle porte, che non erano mica blindate e con tutte le guarnizioni che ci sono oggi. Poi, oggettivamente, è probabile che, in un condominio piccolo come quello dove abitavo io, con soli dodici appartamenti, non meno di dodici pentole stessero bollendo all'unisono, e niente avrebbe potuto arrestare quell'enorme concentrazione di molecole, che stavano evaporando tutte insieme, per far venire buono il brodo. Adesso sono vegetariano da trent'anni, ma non so cosa darei per potere ancora annusare quegli effluvi domenicali. Poi dicevamo delle porte... queste non erano mai sprangate, anzi, avevano sempre le chiavi nella toppa, ovviamente dalla parte di fuori, perché in qualsiasi momento qualcuno poteva avere bisogno di entrare, e vi garantisco che questo 'diritto' era pienamente esercitato. | ||
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Siamo forse tutti autistici?
Pubblicato in: La Comunicazione Umana
Autore: Anna Maria Fabene Data: 22/04/2012
Continua la ricerca nell'ambito delle cause che impediscono all'uomo di comunicare con i suoi simili. In questo articolo vengono messe a confronto la teoria scientifica che analizza una delle disfunzioni cognitive presenti nell'autismo e la lettura esoterica che ,studiando l'essere umano, fa risalire l'origine del suo isolamento al suo sviluppo coscienziale.
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Kundalini e i tre chakra al di sotto del diaframma I
Pubblicato in: Il Sentiero Iniziatico
Autore: Massimo Rodolfi Data: 21/04/2012
Tentare di descrivere le energie che informano la coscienza umana e le strutture che consentono a questa coscienza di esprimersi, potrebbe essere un'opera mastodontica. Il voler concentrare poi questa descrizione in qualche articolo diventa necessariamente riduttivo. Mi ripropongo senz'altro di affrontare in altra sede, e con ben altri spazi, la complessità...
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Da “Il Dilemma” di Giorgio Gaber 1a Parte
Pubblicato in: La Coppia sul Sentiero
Autore: Giorgio Ricci Garotti Data: 19/04/2012
Questo articolo può risultare un po' “scomodo” visto che si discorre di monogamia, qui intesa come possibilità evolutiva, libera da qualsiasi valutazione teorica, intellettuale, morale. Questo semplicemente perché ne abbiamo piene le tasche di elucubrazioni mentali o ancora “supposti” diktat in merito alla comportamentalità: questo non si fa, questo si fa, da una parte inibizione, dall’altra lassismo. Il punto è: cosa si fa, cosa non si fa, come e perchè; ciò che conta è la motivazione, la spinta ad agire, la causa, o meglio le cause...
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Le varianti non vissute - I
Pubblicato in: Conoscere la Conoscenza
Autore: Andrea Innocenti Data: 18/04/2012
Faremo adesso in una serie di quattro articoli la trascrizione ed il commento alla lezione del maestro Kempis che riguarda il problema delle varianti non vissute. Il tema della possibilità di una variante nel percorso della vita è affascinante e pieno d’interrogativi riguardanti la logica. Essendo strettamente legato al problema della libertà è per questo di grande importanza, e dalla sua soluzione dipende il nostro comportamento. In sintesi siamo o non siamo i responsabili delle nostre azioni?
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